L’inchiesta della Procura di Napoli sui lavori dell’Alta velocità Napoli-Bari accende l’attenzione anche sulla sicurezza delle infrastrutture realizzate lungo la nuova linea ferroviaria. I deputati del Partito Democratico Marco Lacarra, Claudio Stefanazzi e Piero De Luca hanno presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo l’avvio di verifiche straordinarie sulle opere interessate.
La richiesta dei parlamentari riguarda in particolare controlli indipendenti sulle strutture, comprese quelle che risultano già entrate in esercizio. Lacarra, Stefanazzi e De Luca chiedono inoltre che i risultati degli accertamenti vengano resi pubblici e che siano approfondite le ragioni per le quali, secondo quanto emerge dagli atti dell’indagine, il sistema dei controlli non avrebbe individuato tempestivamente le presunte irregolarità.
Al centro delle preoccupazioni espresse dai tre deputati ci sono alcuni passaggi contenuti nell’ordinanza giudiziaria. Secondo quanto riferito dai parlamentari, il giudice avrebbe evidenziato la presenza di calcestruzzo non rispondente alle caratteristiche previste dal progetto. Le prove effettuate attraverso carotaggi avrebbero infatti rilevato valori di resistenza inferiori a quelli stabiliti.
Sempre sulla base di quanto riportato dai deputati nell’interrogazione, le opere interessate dalle presunte difformità non sarebbero state demolite e successivamente ricostruite. Una situazione definita dal giudice, secondo la ricostruzione dei parlamentari, di particolare rilevanza anche sotto il profilo della sicurezza dell’infrastruttura.
L’attenzione si concentra inoltre sul fatto che una parte degli interventi coinvolti riguarda il lotto Napoli-Cancello, già aperto al pubblico. Per Lacarra, Stefanazzi e De Luca sarebbe quindi necessario eliminare qualsiasi incertezza relativa alla solidità e alla conformità di ponti, solai e delle altre strutture che compongono la linea ferroviaria.
L’indagine condotta dalla Procura di Napoli coinvolge complessivamente 20 persone indagate a vario titolo. Tra le ipotesi di reato indicate nella ricostruzione dell’inchiesta figurano la corruzione e lo sfruttamento del lavoro. Secondo l’accusa, alcuni imprenditori avrebbero beneficiato di presunte agevolazioni grazie a rapporti corruttivi instaurati con pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio impegnati in attività tecniche, amministrative e operative nei cantieri.
In cambio dei presunti favori sarebbero state riconosciute diverse utilità. Gli investigatori avrebbero ricostruito consegne di denaro e la disponibilità di beni o servizi, tra i quali regali, orologi, telefoni cellulari, soggiorni e vacanze. Si tratta di contestazioni che dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte.
Per i parlamentari dem, gli elementi emersi rendono necessario un approfondimento che vada oltre gli aspetti giudiziari dell’inchiesta. Nella loro nota, i deputati hanno sottolineato la necessità di garantire che non rimangano dubbi sulla qualità delle opere e sulla tenuta delle strutture ferroviarie, considerando il numero di passeggeri destinato a utilizzare la linea.
La Napoli-Bari rappresenta infatti una delle infrastrutture ferroviarie strategiche per i collegamenti del Mezzogiorno e punta a migliorare le connessioni tra Campania e Puglia. Proprio l’importanza dell’opera, secondo Lacarra, Stefanazzi e De Luca, renderebbe ancora più necessario accertare che ogni intervento sia stato eseguito nel rispetto delle prescrizioni progettuali e degli standard previsti.
Con l’interrogazione indirizzata al ministro Salvini, i tre esponenti del Pd chiedono dunque accertamenti straordinari e autonomi sulle opere coinvolte nell’indagine, trasparenza sugli esiti delle verifiche e chiarimenti sull’efficacia dei controlli effettuati durante la realizzazione dei lavori.
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