Bari, carrellati del porta a porta sui marciapiedi: il Comune avvia la sensibilizzazione

La Commissione Pari Opportunità raccoglie le segnalazioni di cittadini con disabilità: al via incontri informativi sulle regole per garantire il passaggio libero

I contenitori condominiali utilizzati per la raccolta porta a porta dei rifiuti finiscono sotto osservazione a Bari per i problemi legati all’accessibilità dei marciapiedi.

In diverse zone della città, secondo le segnalazioni raccolte dalla Commissione Pari Opportunità del Comune, la presenza dei carrellati può ridurre lo spazio disponibile per il transito, creando difficoltà soprattutto alle persone che utilizzano la carrozzina.

La problematica riguarda diversi quartieri interessati dal servizio di raccolta differenziata, tra cui Sant’Anna, San Paolo e altre aree cittadine.

L’obiettivo dell’amministrazione è promuovere una maggiore attenzione al rispetto delle regole già previste, così da evitare che i contenitori diventino ostacoli per chi ha difficoltà motorie o per chi si sposta con passeggini.

Le segnalazioni arrivate alla Commissione Pari Opportunità

La Commissione Pari Opportunità, presieduta dalla consigliera Angela Perna, ha avviato un confronto sul tema dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini.

Nel corso di una seduta dedicata alla questione hanno partecipato rappresentanti di Amiu, della Polizia locale con l’assessora Carla Palone e l’assessora all’Ambiente Elda Perlino.

L’incontro è servito a fare il punto sulle modalità di posizionamento dei contenitori e sulle norme che devono essere rispettate per garantire la libera circolazione sui marciapiedi.

Il passaggio minimo da garantire

Uno degli aspetti principali riguarda la necessità di lasciare uno spazio libero sufficiente per il transito dei pedoni.

Secondo quanto ricordato dalla presidente della Commissione Pari Opportunità, esiste una normativa del 1989 che stabilisce l’obbligo di mantenere un passaggio minimo di 90 centimetri sui marciapiedi quando vengono collocati ostacoli o contenitori.

Il mancato rispetto di questa distanza può trasformare un elemento della raccolta rifiuti in una barriera urbana per persone con disabilità, anziani o genitori con passeggini.

La disposizione riguarda quindi non soltanto chi utilizza una carrozzina, ma tutti coloro che possono incontrare difficoltà nel superare restringimenti del percorso pedonale.

Redazione

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