Brt a Bari, il nuovo piano dei costi e del personale per il trasporto pubblico

Il Comune analizza le risorse necessarie per l’avvio del Bus Rapid Transit e la riorganizzazione del servizio Amtab

L’avvio del nuovo sistema di trasporto pubblico Bus Rapid Transit (Brt) di Bari richiede una revisione organizzativa ed economica dell’intera rete cittadina. Il tema è stato al centro dell’audizione della Commissione consiliare “Qualità dei Servizi”, durante la quale sono stati esaminati i costi di gestione del progetto, la situazione dell’azienda partecipata Amtab e le prospettive legate al potenziamento della mobilità urbana.

All’incontro hanno partecipato l’assessore ai Controlli, Legalità e Trasparenza Nicola Grasso, l’assessore al Bilancio Diego De Marzo e il dirigente della Ripartizione Controlli, Trasparenza, Legalità e Antimafia sociale Nicola D’Onchia. Il confronto ha evidenziato la necessità di adeguare l’organico aziendale alle nuove esigenze del trasporto pubblico locale, sia per il servizio già attivo sia in vista dell’introduzione del Brt.

Tra le principali criticità emerse riguarda l’attuale disponibilità di personale Amtab. Per il trasporto tradizionale, infatti, risulterebbero mancanti 42 unità rispetto alla dotazione prevista dal contratto di servizio. A questa situazione si aggiunge l’impatto economico legato alla riduzione del personale operativo causata da permessi e tutele previste dalla normativa, con un costo annuale stimato tra 1,5 e 1,7 milioni di euro.

La diminuzione delle risorse disponibili avrebbe inoltre effetti sulla regolarità del servizio, con una perdita stimata di circa 4mila corse al mese rispetto alla programmazione prevista.

Le nuove esigenze del Brt e il piano economico finanziario

In vista dell’entrata in funzione del Bus Rapid Transit, Amtab ha elaborato una prima stima del fabbisogno aggiuntivo. Secondo le previsioni aziendali, saranno necessarie circa 103 nuove figure professionali dedicate alla gestione del sistema, comprese attività di guida dei mezzi, manutenzione, controllo delle soste e servizi di emergenza.

L’incremento del personale comporterebbe un ulteriore impegno finanziario valutato intorno ai 6,7 milioni di euro all’anno. Per definire con maggiore precisione la sostenibilità economica dell’intervento, il Comune di Bari sta lavorando alla predisposizione di un Piano economico-finanziario con il supporto tecnico del Politecnico di Bari.

Il percorso prevede la realizzazione, entro la fine dell’anno, di un Pef ponte a carattere sperimentale, collegato alla proroga del contratto di servizio con Amtab. Questo strumento servirà come fase intermedia in attesa della definizione del nuovo Piano Triennale dei Servizi regionale e dell’assegnazione delle risorse destinate al trasporto pubblico locale sulla base dei costi standard.

Sul fronte delle disponibilità finanziarie comunali, l’amministrazione ha inoltre annunciato lo sblocco di circa 1,5 milioni di euro attraverso l’assestamento di bilancio, grazie alla revisione del fondo crediti di dubbia esigibilità. Nei prossimi due anni, secondo le previsioni, potrebbero essere liberate ulteriori risorse per circa 4 milioni di euro da destinare alla manutenzione delle strade e delle infrastrutture cittadine.

Assunzioni e formazione: le procedure previste

Durante la riunione della Commissione è stato affrontato anche il tema delle tempistiche necessarie per inserire i nuovi lavoratori. Alcuni consiglieri hanno espresso dubbi sulla possibilità di completare selezioni e formazione in tempi compatibili con il calendario del progetto.

La direzione tecnica e i rappresentanti dell’amministrazione hanno spiegato che esistono diverse possibilità operative per accelerare il reclutamento. Tra queste rientrano lo scorrimento delle graduatorie già disponibili oppure l’avvio di nuove procedure concorsuali pubbliche con modalità semplificate.

Le tempistiche indicate per eventuali selezioni si aggirerebbero tra i 60 e i 90 giorni, un periodo ritenuto compatibile con l’assunzione e la successiva preparazione del personale in vista della fase sperimentale del Brt, prevista nel corso del 2027.

Una nuova organizzazione della rete tra centro e periferie

Un altro punto centrale del confronto ha riguardato la futura configurazione del trasporto pubblico cittadino. L’obiettivo dichiarato è integrare il Brt con le linee tradizionali, evitando una riduzione dei collegamenti nelle aree periferiche.

La nuova rete, sviluppata su 64 chilometri di percorso Brt, dovrebbe consentire una redistribuzione delle risorse disponibili e una revisione delle linee ordinarie. Il servizio tradizionale sarà quindi riprogettato per rafforzare i collegamenti con quartieri come Carbonara, Loseto, Santo Spirito e San Paolo.

Le nuove linee dovrebbero garantire connessioni più efficienti con i capolinea e con i punti di interscambio del Brt, creando un sistema integrato tra il nuovo servizio rapido e la rete urbana esistente.

Per quanto riguarda l’utilizzo del nuovo sistema, le stime attuali prevedono un’affluenza giornaliera compresa tra 26mila e 30mila passeggeri. L’amministrazione ha inoltre confermato che il progetto non prevede aumenti delle tariffe dei biglietti, mantenendo l’attuale impostazione basata su costi accessibili e agevolazioni per gli utenti.

Redazione

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