Il Comune di Bari si prepara a ridefinire in modo strutturale la gestione dello stadio San Nicola, con una nuova procedura a evidenza pubblica destinata a segnare un cambio di passo nell’affidamento dell’impianto. La concessione avrà una durata di cinque anni e sarà assegnata tramite gara pubblica, nel rispetto delle disposizioni previste dal d.lgs. 201/2022, con l’obiettivo dichiarato di assicurare trasparenza e parità di trattamento tra gli operatori economici interessati.
Il valore complessivo stimato dell’operazione ammonta a 8.113.220 euro oltre Iva, cifra calcolata sulla base dei ricavi risultanti dalle rendicontazioni già in possesso degli uffici comunali. Si tratta di una proiezione economica che tiene conto delle potenzialità dell’impianto e delle attività sportive e non sportive che potranno essere organizzate nel quinquennio di riferimento.
Tra gli elementi centrali del Piano economico-finanziario, illustrato dal sindaco Vito Leccese ai consiglieri di maggioranza e trasmesso anche alla Commissione consiliare speciale per il controllo e la trasparenza, figurano i nuovi canoni di utilizzo. È previsto un canone annuo fisso di 110mila euro per l’uso sportivo dello stadio, a cui si aggiunge una quota variabile pari a 60mila euro per ogni concerto organizzato all’interno della struttura. I parametri sono stati definiti attraverso un’analisi comparativa con altri impianti italiani e sulla base dei dati economici disponibili.
Il Piano contempla inoltre scenari differenti legati alla categoria della squadra cittadina. In caso di permanenza o retrocessione in Serie C, il canone fisso annuo scenderebbe a 60mila euro, mentre un’eventuale promozione in Serie A comporterebbe un incremento fino a 660mila euro annui. La modulazione dei canoni in base alla categoria rappresenta uno degli aspetti più rilevanti della proposta, che sarà sottoposta alla valutazione del Consiglio comunale. L’aula sarà chiamata a esprimersi anche sull’ipotesi di ridurre o azzerare il canone variabile a partire dal quinto concerto organizzato nello stesso anno solare.
Il futuro concessionario dovrà assumersi una serie di obblighi gestionali articolati. Oltre alla gestione tecnico-amministrativa dell’impianto, saranno a suo carico la manutenzione ordinaria e, come novità, anche quella straordinaria dei campi in erba. Rientrano tra le responsabilità anche la custodia, la sorveglianza, la pulizia dell’intero complesso e il pagamento delle utenze e dei tributi connessi alla gestione. Il gestore dovrà garantire l’operatività dello stadio per l’intero anno, salvo eventuali chiusure legate a interventi straordinari.
Non solo partite di calcio: la concessione includerà l’organizzazione e la gestione di eventi sportivi e non sportivi, la raccolta pubblicitaria e il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene. È inoltre previsto che il Comune possa usufruire gratuitamente dell’impianto per almeno cinque giornate all’anno, destinate a iniziative di interesse pubblico.
Secondo quanto annunciato dall’amministrazione, la proposta sarà portata all’esame del Consiglio comunale entro la seconda settimana di marzo. Sarà l’assemblea cittadina a dover approvare in via definitiva la procedura di gara e le condizioni previste dal Piano economico-finanziario.
Il sindaco Vito Leccese ha richiamato l’impegno assunto in aula per una revisione delle condizioni di utilizzo dello stadio, sottolineando la necessità di definire un canone coerente con il valore reale della struttura. Negli ultimi anni l’impianto è stato oggetto di interventi di adeguamento agli standard più moderni, con l’obiettivo di renderlo pienamente funzionale e competitivo. La rimodulazione delle condizioni economiche viene presentata come un passaggio dovuto nei confronti della città, indipendentemente dai risultati sportivi della squadra.
Con l’avvio della nuova procedura, l’amministrazione punta dunque a consolidare un modello gestionale fondato su criteri di sostenibilità economica, chiarezza contrattuale e valorizzazione di uno dei principali impianti sportivi del territorio.