Incendio a Ruvo, morto dopo settimane il 72enne ferito

Si è spento al Policlinico di Bari Michele Visconti, rimasto gravemente ustionato nel rogo scoppiato a gennaio in un appartamento vicino alla stazione ferroviaria

La vicenda si è conclusa dopo settimane di ricovero e cure intensive. Michele Visconti, 72 anni, è deceduto al Policlinico di Bari, dove era stato trasferito in condizioni critiche in seguito alle gravi ustioni riportate durante un incendio divampato a Ruvo di Puglia lo scorso 14 gennaio. Il decesso è avvenuto lunedì 2 marzo, al termine di un lungo periodo di degenza resosi necessario per la complessità del quadro clinico.

Fin dai primi momenti successivi al rogo, la situazione era apparsa estremamente seria. Le ustioni avevano interessato diverse parti del corpo, rendendo indispensabile il trasferimento immediato in una struttura ospedaliera attrezzata per la gestione dei grandi ustionati. Dopo i primi soccorsi sul posto, l’uomo era stato quindi condotto nel capoluogo pugliese, dove è rimasto ricoverato per settimane sotto stretta osservazione medica.

L’incendio si era sviluppato all’interno di un appartamento situato al piano terra di uno stabile in via Bellini, in una zona non distante dalla stazione ferroviaria di Ruvo. Le fiamme avevano rapidamente interessato gli ambienti domestici, rendendo necessario l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118. L’area era stata messa in sicurezza per consentire le operazioni di spegnimento e i successivi rilievi tecnici.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, all’origine del rogo potrebbe esserci stata una fuga di gas. Questa ipotesi è emersa nelle ore immediatamente successive all’accaduto, anche se sono stati avviati accertamenti specifici per chiarire con precisione la dinamica dell’evento. Gli investigatori hanno lavorato per verificare eventuali malfunzionamenti o altre possibili cause che possano aver innescato l’incendio, senza escludere alcuna pista nelle fasi iniziali delle indagini.

Il rogo aveva destato forte preoccupazione tra i residenti della zona, richiamando numerosi curiosi e creando momenti di tensione. L’intervento coordinato delle forze dell’ordine e dei soccorritori aveva consentito di circoscrivere le fiamme e di evitare conseguenze ulteriori per gli altri abitanti dello stabile e degli edifici vicini. Tuttavia, le condizioni del 72enne erano apparse da subito compromesse.

Durante il ricovero al Policlinico di Bari, l’uomo è stato sottoposto a trattamenti specialistici mirati alla stabilizzazione delle funzioni vitali e alla cura delle estese lesioni cutanee. Nonostante l’impegno dell’équipe medica e le terapie praticate nelle settimane successive all’incidente, il quadro clinico non ha registrato miglioramenti tali da consentire una ripresa. La notizia del decesso ha suscitato cordoglio nella comunità locale, che aveva seguito con apprensione l’evolversi delle sue condizioni.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza della manutenzione degli impianti domestici e sui controlli relativi alla sicurezza, soprattutto in presenza di impianti a gas. In attesa dei risultati definitivi degli accertamenti tecnici, resta il dato di una tragedia che ha segnato profondamente la città di Ruvo di Puglia, colpita dalla perdita di un suo concittadino dopo settimane di speranza e attesa.

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