Dopo oltre dodici mesi di attività costante, si è conclusa con un esito positivo la vicenda dei venti gatti rinvenuti nel novembre 2024 all’interno di due locali angusti situati in un sottoscala di via Majer, a Bari. A rendere noto il risultato raggiunto è stato il Comando Provinciale Guardie Ecozoofile Nogez Bari, che ha comunicato come oggi tutti gli animali risultino liberi e in buone condizioni di salute.
L’operazione ha richiesto tempo, risorse e una collaborazione articolata tra associazioni, volontari e istituzioni sanitarie. Nel corso di un anno e tre mesi, i felini sono stati visitati, sottoposti a controlli clinici, sterilizzati, testati e progressivamente affidati a famiglie o inseriti in percorsi di adozione, superando così una situazione di prolungata reclusione.
Al momento del ritrovamento, i gatti vivevano in ambienti caratterizzati da umidità e scarsa illuminazione, condizioni non adeguate al loro benessere. Gli animali erano accuditi da un uomo descritto come animato da buone intenzioni, ma impossibilitato a garantire standard di vita idonei. La gestione della situazione aveva suscitato l’attenzione del mondo del volontariato locale, che già nel 2024 aveva sollevato il caso portando alla luce le criticità presenti.
Determinante si è rivelato l’intervento coordinato di più realtà del territorio. Tra i soggetti coinvolti figurano Lav Bari, l’Asl Veterinaria di Bari e diversi volontari, che hanno operato ciascuno secondo le proprie competenze. Le spese sostenute per le cure veterinarie, l’alimentazione e la gestione sanitaria sono state rilevanti, ma il contributo di chi ha scelto di non restare indifferente ha consentito di proseguire fino al completamento del percorso.
Una parte consistente dei gatti ha già trovato una nuova famiglia. Altri esemplari sono ancora in attesa di adozione, ma non si trovano più in stato di reclusione. Questo rappresenta uno dei risultati più significativi dell’intervento: garantire libertà e condizioni di vita adeguate a tutti gli animali coinvolti, indipendentemente dalla tempistica dell’affidamento definitivo.
Secondo quanto comunicato dalle Guardie Ecozoofile Nogez Bari, il caso di via Majer dimostra come la cooperazione tra associazioni, professionisti sanitari e cittadini possa incidere concretamente nella tutela degli animali. Il lavoro di squadra ha permesso di trasformare una situazione critica in un percorso strutturato di recupero e reinserimento, evidenziando l’importanza di un’azione condivisa quando si affrontano casi di disagio animale.
L’intervento non si è limitato alla sola liberazione fisica degli animali, ma ha previsto un iter completo di monitoraggio sanitario e responsabilizzazione, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di situazioni analoghe. La presa in carico dei venti gatti ha richiesto dedizione costante e un coordinamento accurato tra le parti coinvolte, a dimostrazione della complessità di operazioni di questo tipo.
Il caso si chiude dunque con un bilancio positivo: venti gatti oggi vivono in condizioni adeguate e controllate, molti dei quali già inseriti in nuovi contesti familiari. L’esperienza di via Majer rappresenta un esempio concreto di intervento strutturato nel campo della protezione animale, dove perseveranza e collaborazione hanno consentito di raggiungere un risultato tangibile.
La tutela degli animali resta l’obiettivo centrale delle realtà impegnate sul territorio, che continuano a operare per garantire benessere, controlli e percorsi di adozione responsabile. La vicenda dei gatti di via Majer si archivia così come un caso emblematico di recupero, reso possibile dall’impegno condiviso di volontari, associazioni e istituzioni.