Giro d’Italia per l’Ambiente, il progetto di Sauro Pellerucci arriva ad ANAS

Il progetto mira alla riduzione di microplastiche sulle strade italiane, unendo bonifica, prevenzione ed educazione civile, con interventi concreti anche sulle strade della provincia di Bari.

Un’accoglienza ampia e costruttiva, che annuncia sviluppi concreti e di lungo periodo. È questo il risultato dell’incontro tra Sauro Pellerucci, presidente dell’Associazione “Io Sono una Persona per Bene”, e Claudio Andrea Gemme l’Amministratore Delegato di ANAS, nel corso del quale è stato presentato il progetto “Giro d’Italia per l’Ambiente”, candidabile a iniziativa per il Centenario dell’ente.

Il progetto nasce sotto un payoff ambizioso “Recupero l’immenso” che racchiude la sua filosofia: recuperare ciò che è stato abbandonato bordo strada e trasformare un problema ambientale in un’opportunità di civiltà e responsabilità condivisa.

Al centro dell’iniziativa l’obiettivo di rimuovere la plastica abbandonata lungo l’intera rete stradale italiana prima che si trasformi in micro e nano plastiche, in particolare nei tratti gestiti da ANAS. Un tema che assume oggi una rilevanza ancora maggiore alla luce dell’evoluzione normativa degli ultimi anni.

Con il Decreto Giustizia (DL 10 agosto 2023, n. 105, convertito nella Legge 9 ottobre 2023, n. 137) e, successivamente, con il decreto dell’8 agosto 2025, l’abbandono di rifiuti sulle strade e il lancio di oggetti dai finestrini delle auto non è più considerato una semplice infrazione amministrativa, ma un reato ambientale, punito con sanzioni più severe e con un impianto normativo che rafforza il principio di tutela del bene pubblico.

In questo contesto, il progetto introduce però un principio complementare e altrettanto strategico: quello della valorizzazione dei comportamenti virtuosi. Punire resta uno strumento indispensabile per contrastare pratiche dannose per l’ambiente e la sicurezza pubblica, ma nella visione dell’Associazione “Io Sono una Persona per Bene” è attraverso il riconoscimento e la premialità che si costruisce un cambiamento culturale duraturo.

Per questo, all’interno del percorso “Recupero l’immenso”, l’associazione prevede di premiare cittadini e istituzioni, scuole e realtà locali che parteciperanno attivamente alle iniziative di bonifica ambientale, oltre all’ANAS, titolare della gestione di quasi 33 mila chilometri di strade e delle cunette stradali.

Il “Giro d’Italia per l’Ambiente” è uno strumento concreto di prevenzione, intervento e supporto alle istituzioni, affiancando alla bonifica e allo smaltimento dei materiali un articolato programma di educazione civile e civica, rivolto a cittadini, studenti, amministratori locali e imprese.

«Recuperare non significa solo pulire, ma ricostruire un rapporto corretto tra le persone e il territorio», ha dichiarato Sauro Pellerucci. «Con “Recupero l’immenso” vogliamo dimostrare che la sostenibilità è una scelta quotidiana e collettiva. L’attenzione e la disponibilità dimostrate da ANAS nei nostri del progetto ci lasciano sperare in un futuro meno compromesso dalla dispersione delle nanoplastiche nell’ambiente, tanto da diventare un modello nazionale».

Imprenditore da sempre sensibile ai temi ambientali e sociali, Pellerucci ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza riservata a lui e al suo entourage, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo associativo e istituzioni.

«Le leggi sono uno strumento essenziale, ma senza una diffusa cultura della responsabilità rischiano di non produrre un cambiamento reale» ha aggiunto. «Per questo crediamo che l’educazione debba accompagnare ogni intervento operativo».

Il “Giro d’Italia per l’Ambiente” si inserisce così in una visione più ampia, che mira a proporre un ruolo istituzionale attento alla sostenibilità, trasformando un obbligo giuridico in un’occasione di crescita civile, ambientale e culturale per l’intero Paese.

Un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, con l’obiettivo di arrivare al 2028 – anno in cui l’ANAS compie 100 anni – lasciando un’eredità concreta fatta di strade più pulite, cittadini più consapevoli e un nuovo modo di intendere la responsabilità ambientale.

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