Esplosione in abitazione ad Adelfia, due anziani trovati senza vita

Tragedia in via Oberdan: incendio, crolli interni e indagini in corso sulle cause dello scoppio

Un grave episodio ha scosso la comunità di Adelfia nelle prime ore del pomeriggio, quando una violenta esplosione ha interessato un’abitazione privata situata in via Oberdan, provocando un incendio e il successivo intervento dei soccorsi. All’interno della casa sono stati rinvenuti, purtroppo senza vita, due anziani coniugi, la cui morte è stata confermata nel corso delle operazioni di emergenza.

Le vittime sono Rocco Lotito, di 90 anni, e Antonetta Costantino, di 92 anni. I loro corpi sono stati individuati dopo che i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e a rendere nuovamente accessibili alcuni ambienti dell’edificio, compromessi dallo scoppio e dal calore sprigionato dal rogo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione si sarebbe verificata poco dopo le ore 13, generando una densa colonna di fumo visibile anche a distanza. L’onda d’urto ha causato il crollo di alcuni muri interni non portanti, principalmente strutture di separazione e isolamento, aggravando la situazione all’interno dell’abitazione. Le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo necessario un intervento complesso e articolato da parte dei soccorritori.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e diverse ambulanze del servizio 118. Per motivi di sicurezza, i residenti delle abitazioni confinanti sono stati temporaneamente allontanati, al fine di evitare ulteriori rischi legati a eventuali cedimenti strutturali o a possibili nuove esplosioni. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente difficili: i pompieri hanno dovuto raggiungere l’immobile anche passando dai tetti delle case adiacenti, lavorando in condizioni di visibilità ridotta a causa del fumo.

Parallelamente all’intervento di emergenza, sono state avviate le verifiche per chiarire le cause dell’esplosione, che al momento restano in fase di accertamento. Dalle informazioni emerse, all’interno dell’abitazione erano presenti bombole di gas, mentre nel garage della palazzina sarebbe stata parcheggiata anche un’autovettura. Gli investigatori stanno valutando ogni elemento utile per comprendere la dinamica dei fatti.

Una delle ipotesi attualmente al vaglio è che l’anziano stesse effettuando la sostituzione di una bombola di gas al momento dell’incidente. Questa possibilità è stata riferita anche dall’assessore ai Servizi sociali, Biagio Cistulli, che ha confermato ufficialmente il ritrovamento delle due vittime e ha espresso vicinanza alla comunità colpita dalla tragedia.

Un contributo importante alla ricostruzione è arrivato anche dalla testimonianza di un passante, che si trovava nei pressi dell’abitazione al momento dello scoppio. L’uomo ha raccontato di aver udito una richiesta di aiuto provenire dall’interno della casa e di aver tentato di avvicinarsi per prestare soccorso. Tuttavia, poco dopo, una seconda esplosione avrebbe reso impossibile qualsiasi intervento, accompagnata da fiamme alte e da un ulteriore aumento del fumo. Dopo quel momento, le grida non sarebbero state più udite.

L’intera area è rimasta presidiata per diverse ore, mentre le autorità competenti hanno continuato a lavorare per mettere in sicurezza la zona e raccogliere tutti gli elementi necessari alle indagini. La comunità di Adelfia si è stretta nel dolore, colpita da un evento improvviso che ha profondamente segnato il quartiere.

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