Un altro episodio di violenza riconducibile al fenomeno delle baby gang riaccende l’attenzione sulla sicurezza nel centro di Bari. Nel pomeriggio di sabato, in via Sparano, un gruppo di adolescenti ha inseguito e aggredito tre ragazzi di 14 anni, colpendoli con spintoni e creando una situazione di forte tensione in una delle strade più frequentate della città.
L’accaduto non viene considerato un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un disagio giovanile che, secondo le istituzioni, richiede risposte più incisive e strutturate. La dinamica dell’aggressione, avvenuta in pieno giorno e in un’area centrale, ha destato particolare preoccupazione, anche per il potenziale rischio di conseguenze ben più gravi.
L’intervento del garante per i Minori
Sull’episodio è intervenuto il garante regionale pugliese per i Minori, Ludovico Abbaticchio, che ha espresso una posizione netta. Secondo il garante, è fondamentale che le forze dell’ordine identifichino i responsabili, ma soprattutto che venga affrontato il tema della responsabilità genitoriale.
In una nota ufficiale, Abbaticchio ha sottolineato come in situazioni di questo tipo i genitori debbano rispondere non solo sul piano educativo, ma anche in termini di responsabilità penale. L’aggressione avvenuta nel fine settimana, infatti, viene definita tutt’altro che sporadica, inserendosi in una serie di episodi analoghi che si stanno ripetendo nel tempo.
“Non possono essere chiamate bravate”
Uno dei punti centrali evidenziati dal garante riguarda il linguaggio utilizzato per descrivere questi eventi. Ridurre episodi di violenza organizzata tra minorenni a semplici “bravate” significa, secondo Abbaticchio, sminuirne la gravità e rischiare di normalizzare comportamenti potenzialmente pericolosi.