Il Teatro Petruzzelli apre il nuovo anno con un risultato che parla chiaro: superata la soglia dei 2.660 abbonamenti, un dato che rappresenta il massimo storico per la fondazione lirica barese. Gli abbonati hanno già raggiunto quota 2.668, superando sia il record del 2024 (2.654) sia il dato del 2025, che si era fermato a 2.486.
Numeri che raccontano un entusiasmo crescente
Il successo della campagna abbonamenti si riflette anche all’esterno del teatro. In questi giorni, infatti, lunghe file al botteghino accompagnano la vendita libera dei biglietti, segnale evidente di una partecipazione ampia e trasversale. Un interesse che conferma la capacità del Petruzzelli di intercettare un pubblico sempre più numeroso, attratto da un cartellone considerato di alto profilo.
Le parole del sindaco: “La cultura è viva”
A sottolineare il valore simbolico di questo risultato è stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha affidato ai social una riflessione sul momento positivo vissuto dal teatro cittadino.
“Vedere persone in fila per il teatro è l’immagine migliore con cui iniziare l’anno – ha dichiarato –. I numeri dimostrano che la qualità viene riconosciuta e che il lavoro serio crea entusiasmo”.
Leccese ha ricordato come la stagione debba ancora entrare pienamente nel vivo, citando il ritorno in scena de La Cecchina di Niccolò Piccinni e il successo consolidato delle Lezioni di Storia degli Editori Laterza, capaci ogni anno di trasformare il Petruzzelli in uno spazio di confronto e partecipazione.
Cultura come esperienza collettiva
La campagna abbonamenti resterà aperta fino al 19 gennaio, lasciando ancora spazio a chi vorrà assicurarsi un posto per la stagione in corso. Per l’amministrazione comunale, il dato record non è solo un successo numerico, ma anche un segnale più ampio.
“La cultura non è un lusso per pochi e non è soltanto intrattenimento – ha aggiunto il sindaco –. Quando diventa conoscenza condivisa, si trasforma in pratica civile e rafforza il senso di comunità”.