La provincia di Bari ha conquistato il settimo posto nella classifica italiana per numero di nuovi impianti fotovoltaici installati tra gennaio e ottobre 2025, secondo quanto emerge dal report Il Barometro del Fotovoltaico 2025, redatto da Elmec Solar. Con 3.707 installazioni realizzate nei primi dieci mesi dell’anno, l’area del capoluogo pugliese si conferma un territorio attivo sul fronte della transizione energetica, pur registrando un’importante frenata rispetto al passato recente.
A guidare la classifica nazionale è la provincia di Roma, con 8.539 nuovi impianti, seguita da Padova (4.884) e Udine (4.438). Bari si colloca poco sotto, superata da territori che, come il resto d’Italia, hanno però visto una generale contrazione degli investimenti nel settore.
Nel confronto con lo stesso periodo del 2024, il Barese ha evidenziato un calo del 38,49%, passando da 6.027 a 3.707 nuove strutture installate. Un trend discendente che non riguarda solo la Puglia, ma che si riflette anche nelle altre province in cima alla graduatoria: Roma ha perso il 27,68%, Padova il 34,62% e Udine il 27,45%.
Questa tendenza negativa, tuttavia, è stata compensata a livello nazionale dalla crescita di altre province. In particolare, La Spezia ha segnato il miglior risultato dell’anno, con un incremento del 70,61% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione tra le realtà più dinamiche nel fotovoltaico.
Il report di Elmec Solar fotografa uno scenario complesso ma in evoluzione. Alla fine di ottobre 2025, il totale degli impianti installati in Italia ha superato quota due milioni, attestandosi a 2.055.166, pari a un aumento dell’11,8% su base annua, grazie a 216.176 nuove installazioni.
Secondo Alessandro Villa, amministratore delegato di Elmec Solar, questi dati testimoniano come il fotovoltaico non rappresenti più una semplice tendenza, ma sia ormai diventato un pilastro dell’energia nazionale. Il settore, sottolinea Villa, procede a velocità differenti tra le varie province, ma mostra nel complesso una costante accelerazione, spinta anche da due direttrici strategiche: il revamping degli impianti esistenti, che ne migliora le prestazioni, e l’adozione dei sistemi di accumulo Bess, fondamentali per aumentare l’autonomia energetica.
L’espansione del fotovoltaico in Italia è ancora lontana dal suo potenziale massimo, ma il divario tra gli impianti già installati e quelli tecnicamente installabili lascia intravedere ampi margini di sviluppo. “Con una maggiore cultura dell’efficienza energetica e strumenti adeguati, l’Italia può colmare rapidamente queste lacune”, ha dichiarato Villa, ribadendo l’impegno del settore nell’accompagnare cittadini e imprese verso una transizione energetica equa, accessibile e sostenibile.
In sintesi, sebbene il 2025 abbia segnato una fase di rallentamento per alcune province storicamente protagoniste, i dati indicano che l’interesse verso il fotovoltaico rimane solido, sostenuto da nuove tecnologie, politiche incentivanti e da una crescente consapevolezza dell’importanza della transizione ecologica.