Il nuovo regolamento sull’armamento della Polizia Locale di Bari è al centro di una proposta di modifica avanzata da due consiglieri comunali della Lega. Giuseppe Carrieri e Livio Sisto hanno depositato 14 emendamenti, evidenziando come il testo all’esame del Consiglio comunale contenga diverse lacune e criticità operative. La discussione dell’argomento era prevista per l’ultima seduta dell’assemblea, ma non ha avuto luogo a causa del mancato raggiungimento del numero legale, che ha determinato la chiusura anticipata dei lavori.
Tra i punti più contestati figura la scarsa dotazione di strumenti di autotutela previsti per gli operatori. Bodycam e giubbotti antitaglio, dispositivi oggi considerati fondamentali per garantire la sicurezza personale degli agenti, non sono stati inseriti nel testo normativo. I consiglieri sostengono che l’impostazione del regolamento tenda più a tutelare i trasgressori che il personale in servizio, creando un disequilibrio che potrebbe compromettere l’efficacia degli interventi sul territorio.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’uso sperimentale del taser, strumento già adottato in numerose città italiane per migliorare la capacità di intervento degli agenti. Secondo la Lega, il regolamento non chiarisce in modo esaustivo tempi e modalità di adozione del dispositivo, che rischierebbe così di essere assegnato solo dopo anni, privando il corpo della Polizia Locale di un valido supporto per la gestione di situazioni potenzialmente pericolose.
Secondo i promotori delle modifiche, è necessario dotare gli agenti di tecnologie moderne e strumenti aggiornati, adeguando il regolamento alle reali esigenze operative. Gli emendamenti proposti intendono quindi rafforzare l’efficacia del testo, garantendo un quadro normativo più aderente al contesto attuale e in grado di offrire maggiore protezione a chi opera sul territorio.