Rifiuti in puglia, Lobuono punta sui termovalorizzatori per tagliare la Tari

Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione critica la gestione rifiuti della sinistra e propone impianti di nuova generazione per ridurre costi e inquinamento

“In Puglia siamo fermi all’anno zero”: è questa l’accusa lanciata dal candidato presidente del centrodestra Luigi Lobuono, che critica duramente la gestione dei rifiuti da parte del centrosinistra. Secondo Lobuono, il rifiuto di adottare soluzioni innovative come i termovalorizzatori ha spinto la regione verso un’emergenza strutturale, con discariche ormai al collasso e una Tari tra le più alte d’Italia.

Il fulcro della proposta del candidato riguarda l’adozione di impianti tecnologicamente avanzati, capaci di trattare fino a 50 tonnellate di rifiuti all’ora, recuperando materiali organici, plastica e metalli. Tali strutture, afferma, sono già operative in capitali europee come Stoccolma, Londra e Vienna, dove sono integrati nei centri urbani e contribuiscono alla produzione di energia e acqua calda, mantenendo al contempo bassi livelli di emissioni.

Lobuono sostiene che questi impianti abbatterebbero le emissioni di CO₂ e ridurrebbero drasticamente il volume di materiali da incenerire, rendendo più efficiente l’intero ciclo dei rifiuti. “Sono tecnologie sicure, a impatto ambientale nullo, e rappresentano un’occasione per rimettere in moto l’economia circolare”, afferma il candidato.

Secondo la sua visione, la sinistra al governo della Regione negli ultimi anni non ha saputo concludere il ciclo di gestione dei rifiuti, ostacolando ogni tentativo di modernizzazione. “Le discariche pugliesi sono delle vere bombe ecologiche e la raccolta differenziata non decolla, pur costando milioni di euro all’anno”, denuncia.

Il piano del centrodestra prevede la realizzazione di un impianto sul modello di quello di Stoccolma, considerato uno dei più moderni d’Europa. L’obiettivo è ridurre la Tari per i cittadini, migliorare la qualità ambientale e valorizzare il contributo degli operatori del settore. “Ci affideremo a esperti e tecnici qualificati – spiega Lobuono – per realizzare infrastrutture in grado di chiudere davvero il ciclo dei rifiuti”.

Infine, il candidato promette una gestione più concreta e meno ideologica del tema: “Basta proclami e slogan: è il momento del pragmatismo”, sottolinea. Per lui, il rilancio della Puglia passa da una governance fondata sull’efficienza, la sostenibilità e il risparmio per le famiglie.

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5 mesi fa

Vacci tu nel termovalorizzatore

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5 mesi fa

Chiu cancr p’ tutt

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