Riqualificazione via Argiro, i commercianti protestano: affari in picchiata dopo pochi giorni

Inizio difficile per i lavori di riqualificazione a Bari: residenti ed esercenti lamentano disagi e mancanza di comunicazione

A meno di una settimana dall’avvio dei lavori in via Argiro, a Bari, la tensione tra commercianti e residenti è già palpabile. L’intervento di riqualificazione urbana, finanziato con oltre sette milioni di euro provenienti dal Pnrr e destinato a concludersi nel maggio 2026, ha portato con sé una serie di disagi che hanno immediatamente inciso sull’attività economica della zona. In particolare, numerosi esercenti segnalano un calo drastico del giro d’affari, attribuito non solo ai prevedibili disagi logistici del cantiere, ma anche alla mancanza di un piano efficace di comunicazione e mitigazione degli impatti.

Secondo quanto riferito da diversi operatori commerciali, l’area è già difficile da percorrere a piedi, tra passaggi ristretti, polvere e transenne, che rendono complicato l’accesso ai negozi. L’assenza di cartellonistica chiara o di informazioni visibili sullo stato di avanzamento dei lavori peggiora ulteriormente la situazione. Molti lamentano di non essere stati coinvolti in un confronto preventivo, e di non avere alcun riferimento concreto per comprendere le tappe del progetto o la durata effettiva dei singoli interventi.

Il progetto, che prevede la realizzazione di una rambla pedonale moderna, l’introduzione di nuove alberature e la riorganizzazione delle quote stradali, intende valorizzare uno degli assi commerciali più noti della città, alternando pavimentazioni storiche a materiali locali come la pietra calcarea pugliese. Tuttavia, la visione a lungo termine si scontra con le difficoltà del presente, soprattutto per chi dipende dal passaggio pedonale quotidiano per mantenere l’attività commerciale.

Le segnalazioni si moltiplicano, alimentando una crescente preoccupazione che, se non affrontata, potrebbe trasformarsi in una vera e propria crisi economica per la zona. I commercianti chiedono interventi urgenti da parte dell’amministrazione: si sollecitano misure temporanee per facilitare la fruibilità dell’area, campagne informative per rassicurare la clientela e l’adozione di strumenti compensativi per le attività penalizzate.

Dal punto di vista tecnico, i lavori dovrebbero concludersi entro 300 giorni lavorativi, salvo imprevisti. Tuttavia, l’assenza di un canale di comunicazione continuativo tra amministrazione, imprese e cittadini rappresenta uno dei punti più critici dell’intervento, contribuendo ad alimentare sfiducia e insoddisfazione.

A oggi, il cantiere è solo alle battute iniziali, ma le reazioni raccolte suggeriscono che un cambio di passo nella gestione della comunicazione e del supporto agli operatori economici sia urgente. In caso contrario, il rischio è che la trasformazione urbana, pur ispirata a modelli europei di vivibilità, venga percepita come un danno e non come un’opportunità per il tessuto sociale e commerciale di Bari.

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