In tutta la Puglia si aggrava l’emergenza legata alla fauna selvatica, con danni economici crescenti e rischi sempre più concreti per la sicurezza pubblica. Secondo le stime di Coldiretti, le perdite provocate dagli animali selvatici superano ormai i 30 milioni di euro, con un impatto devastante sulle attività agricole, l’ambiente e le infrastrutture.
Coltivazioni distrutte, animali da allevamento attaccati, infrastrutture compromesse: i cinghiali rappresentano solo una parte del problema. Insieme a loro, anche lupi, cani inselvatichiti, storni, lepri, cormorani, pappagalli verdi e il granchio blu stanno mettendo in ginocchio le produzioni locali. Gli storni, ad esempio, compromettono le rese olivicole, mentre le lepri devastano campi orticoli. Il granchio blu, definito “killer dei mari”, rappresenta una minaccia per l’intera filiera ittica.
La situazione è particolarmente grave nelle aree interne della regione, dove i cinghiali invadono campi coltivati, strade rurali e persino centri abitati. Altamura, la Murgia barese, il Gargano e il subappennino dauno sono diventati veri e propri rifugi per questi animali, che causano danni su vasta scala. Si nutrono di legumi, ortaggi, uva, cereali e frutta, mettendo a rischio intere stagioni di raccolto e alterando gravemente gli equilibri degli ecosistemi locali.
A fronte dell’espansione incontrollata della popolazione di cinghiali – stimata in circa 250.000 esemplari solo in Puglia – Coldiretti chiede che vengano applicate con urgenza tutte le misure previste dal Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica. L’associazione invoca anche il potenziamento dei selecontrollori, figure professionali incaricate di ridurre il numero di animali attraverso interventi mirati.
Oltre ai danni all’agricoltura, aumenta il timore per la sicurezza personale, soprattutto nei piccoli comuni, dove – secondo un’indagine Coldiretti – l’83% dei residenti teme incontri ravvicinati con animali selvatici. Cinghiali del peso di oltre 150 kg e lunghi fino a 150 cm rappresentano una minaccia anche per automobilisti e pedoni, soprattutto lungo le strade rurali e provinciali.
La presenza degli animali selvatici non è più limitata alle campagne: sempre più spesso i cinghiali si spingono fino ai centri urbani, attraversando strade trafficate, passando accanto a passeggini e anziani diretti a fare la spesa. Coldiretti Puglia ha già organizzato una mobilitazione di migliaia di agricoltori davanti al palazzo della Regione, per sollecitare l’applicazione immediata del piano di contenimento approvato dalla Giunta.