Centinaia di persone hanno partecipato sabato pomeriggio, sul molo San Nicola di Bari, alla mobilitazione nazionale in sostegno della partenza della Global Sumud Flotilla, la flotta solidale diretta verso le coste di Gaza. L’iniziativa, parte della campagna “Da ogni fiume a ogni mare”, intende portare aiuti simbolici alla popolazione palestinese e denunciare l’assedio israeliano.
Durante la manifestazione, striscioni e bandiere palestinesi hanno accompagnato gli interventi pubblici, in cui è stato chiesto di “restituire il mare a Gaza” e di riconoscere il diritto del popolo palestinese ad accedervi liberamente. I partecipanti hanno espresso anche solidarietà verso le resistenze dei popoli indigeni di tutto il mondo, legando la causa palestinese a una più ampia lotta contro l’oppressione e la colonizzazione.
La protesta ha avuto anche un risvolto politico, con l’invito rivolto al Governo italiano a cessare la vendita di armi a Israele e a introdurre un embargo e sanzioni, in linea con quanto indicato dalla Corte Internazionale di Giustizia, che ha parlato di possibili crimini contro l’umanità nel conflitto in corso. Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di interrompere qualsiasi forma di complicità militare ed economica con le azioni del governo israeliano nei confronti della Striscia di Gaza.
Oltre al tema centrale del blocco navale, i manifestanti hanno richiamato l’attenzione sulla riappropriazione degli spazi pubblici come luoghi di lotta, solidarietà e memoria collettiva, rivendicando il ruolo delle piazze come strumenti di democrazia e confronto.
La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa internazionale che mira a rompere simbolicamente il blocco navale imposto a Gaza, portando testimonianze, aiuti e sostegno politico. Diverse imbarcazioni salperanno con a bordo attivisti, esponenti della società civile e rappresentanti di movimenti pacifisti provenienti da diversi Paesi.