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Si chiude il Bif&st 2024: a ‘Il mio posto è qui’ il premio alla miglior regia

A Ludovica Martino, protagonista del film vincitore, il riconoscimento 'Mariangela Melato' come miglior attrice.

Nell’atmosfera elettrizzante del Bif&st 2024, “Il mio posto è qui”, un’opera diretta con maestria da Cristiano Bortone e Daniela Porto, si è distinta ottenendo il prestigioso premio ‘Giuliano Montaldo’ per la miglior regia. L’annuncio, che precede la serata di chiusura del festival, pone in risalto non solo la qualità della regia ma anche l’interpretazione eccezionale che ha permesso a Ludovica Martino di aggiudicarsi il riconoscimento ‘Mariangela Melato’ come miglior attrice. Il talento e la dedizione del cast e della crew vengono così celebrati in una cornice di prestigio, consolidando il film come un punto di riferimento nell’ambito cinematografico italiano del 2024.

La trama di “Il mio posto è qui” ci trasporta nella Calabria rurale degli anni ’40, offrendoci uno spaccato della vita in un’epoca di cambiamenti sociali profondi, nell’Italia del dopoguerra. Il film narra la storia di Marta, una giovane madre single, e del suo percorso di emancipazione. Promessa in sposa contro la sua volontà, Marta incrocia il destino di Lorenzo, l’assistente del parroco, una figura emarginata a causa della sua omosessualità. Tra i due nasce un’intesa profonda, che apre a Marta le porte di una comunità nascosta e la conduce a una presa di coscienza dei propri diritti. In un contesto ostile, segnato da pregiudizi e da una cultura patriarcale oppressiva, il loro legame diventa simbolo di lotta e di speranza.

In aggiunta ai riconoscimenti già menzionati, il festival ha visto altri talenti emergere. Antonio Folletto ha ricevuto il Premio Gabriele Ferzetti al miglior attore protagonista per la sua performance in “Sottocoperta” di Simona Cocozza, mentre Duccio Cimatti è stato onorato con una menzione speciale per la fotografia nel film “Zamora” di Neri Marcorè. La giuria dell’ItaliaFilmFest/Nuovo Cinema Italiano, guidata dalla produttrice Donatella Palermo, ha elogiato “Il mio posto è qui” per la capacità di narrare con autenticità e rispetto una storia di emancipazione e resistenza al pregiudizio, in un contesto e in un’epoca che potrebbero sembrare distanti ma che trovano un’eco universale.

La cerimonia di premiazione, prevista per questa sera al teatro Petruzzelli, non sarà solo l’occasione per celebrare i vincitori ma anche un momento per riflettere sul potere del cinema di raccontare storie che, attraversando i confini del tempo e dello spazio, toccano corde profonde nell’animo umano. Con la chiusura del Bif&st 2024, il festival conferma ancora una volta il suo ruolo di catalizzatore di talenti e di storie capaci di ispirare e commuovere.

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