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Svolta Acquedotto Pugliese: il Consiglio Regionale approva la gestione pubblica dell’acqua

Questa decisione arriva in risposta a una direttiva europea che prevedeva la privatizzazione dell'acqua entro il 2026

La Puglia segna un momento storico nella gestione delle sue risorse idriche con l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, di una legge rivoluzionaria che pone le basi per una gestione pubblica dell’acqua, attraverso l’Acquedotto Pugliese (AQP). Questa decisione arriva in risposta a una direttiva europea che prevedeva la privatizzazione entro il 2026, ma con questo provvedimento, la Puglia sceglie un percorso diverso, mantenendo l’acqua un bene comune e accessibile a tutti.

L’approvazione della legge ha visto il sostegno della maggioranza di centrosinistra e del M5S, mentre Lega e La Puglia Domani hanno optato per l’astensione, con Fi e Fdi contrari. Questa legge permette ai Comuni di entrare nel capitale sociale di AQP, assicurando così che la gestione dell’acqua rimanga nelle mani pubbliche e serva al meglio gli interessi dei cittadini pugliesi.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato l’importanza di questa legge, affermando che rappresenta una doppia vittoria per la pubblicità dell’acqua: è un bene di tutti e, grazie alla gestione di AQP, sarà garantita a prezzi accessibili. Questo è un omaggio anche ai fondatori di AQP, che più di un secolo fa instaurarono queste fondamenta, e a tutti coloro che hanno contribuito a questa storica decisione.

Raffaele Piemontese, assessore regionale alle Risorse Idriche, ha evidenziato come questa legge tuteli non solo il valore dell’acqua come bene pubblico, confermato dal referendum del 2011, ma anche il patrimonio industriale, il know-how e gli investimenti di AQP per modernizzare la rete idrica e fognaria. L’Autorità Idrica Pugliese, rappresentante dei Comuni, avrà il compito di affidare la gestione dei servizi idrici a questa società pubblica, confermando l’importanza della sua natura pubblica.

L’adozione di questa legge si presenta come una soluzione in house, favorita da Domenico Laforgia, presidente di AQP, che sottolinea il successo della collaborazione tra la Regione, l’AIP e AQP nel garantire una gestione efficace dell’acqua pubblica. Con l’entrata dei Comuni nel capitale sociale di AQP, si apre un nuovo capitolo che promette di mantenere l’acqua un bene comune, supportando la cultura dell’acqua di rubinetto e la sua importanza per i cittadini pugliesi.

Questo passaggio legislativo non solo risponde in maniera proattiva alle sfide imposte dalle normative europee ma sottolinea anche l’impegno della Puglia verso una gestione sostenibile e inclusiva delle sue risorse naturali. La legge ora invita i Comuni pugliesi a partecipare attivamente in questa nuova società, con alcuni sindaci – come rivelato dallo stesso Laforgia – già pronti a fare il primo passo. Un’avventura che unisce passato, presente e futuro nel segno dell’acqua, tesoro prezioso della Puglia.

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