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Oncologia, convegno su approccio multidisciplinare e tecniche mininvasive all’ospedale San Paolo di Bari

L'evento, curato dal dottor Massimo Buonfantino, ha catalizzato l'attenzione di oltre 150 partecipanti

Nel panorama medico contemporaneo, l’innovazione e la collaborazione tra diverse specialità giocano un ruolo cruciale, soprattutto nel campo dell’oncologia. Un esempio lampante di questa sinergia è stato il recente convegno tenutosi presso l’auditorium dell’Ospedale San Paolo di Bari, che ha messo in evidenza i benefici derivanti dall’adozione di un approccio multidisciplinare unitamente all’impiego di tecniche chirurgiche mininvasive.

L’evento, curato con maestria dal dottor Massimo Buonfantino, capo della Chirurgia generale del nosocomio barese, ha catalizzato l’attenzione di oltre 150 partecipanti, tra cui specialisti in Chirurgia generale, Medicina d’urgenza, infermieri e medici di base. Questo ampio coinvolgimento sottolinea l’importanza di una formazione condivisa e dell’interazione tra ospedale e territorio, con l’obiettivo di migliorare le strategie di trattamento oncologico a vantaggio dei pazienti.

Durante il convegno, particolare enfasi è stata data alle tecniche di chirurgia laparoscopica, un metodo che permette di esplorare e operare nella cavità addominale attraverso incisioni minime. Questa tecnologia, nota anche come “chirurgia del buco della serratura”, consente di effettuare interventi complessi con minor trauma per il paziente, promuovendo una rapida ripresa post-operatoria e rispettando i principi oncologici fondamentali. Nonostante in Italia l’adozione di questa tecnica sia inferiore rispetto ad altri Paesi, il 67% dei pazienti affetti da patologie neoplastiche gastrointestinali trattati all’Ospedale San Paolo beneficia di interventi laparoscopici, dimostrando l’avanguardia e l’efficacia del centro nel settore.

Il convegno ha anche offerto l’opportunità di discutere il ruolo vitale del gruppo multidisciplinare nell’assistenza oncologica, con interventi di spicco da parte di figure quali l’oncologo Francesco Giuliani sui tumori del colon-retto, e la professoressa Angela Pezzolla dell’Università di Bari sulle neoplasie della tiroide, tra gli altri. Questo approccio collaborativo assicura che ogni paziente riceva un trattamento personalizzato e ottimale, basato sulla condivisione di conoscenze e competenze tra specialisti di diverse discipline.

L’impegno dell’Ospedale San Paolo di Bari, parte integrante della Rete Oncologica Pugliese, nell’implementazione di pratiche mediche innovative e nell’attivazione di un efficace team multidisciplinare, rappresenta un modello di eccellenza. La chirurgia generale del nosocomio, con i suoi circa 1000 interventi annui di cui 150 per neoplasie gastrointestinali, dimostra l’impegno continuo verso l’adozione di tecniche avanzate e la cura multidimensionale del paziente oncologico.

In conclusione, il convegno ha evidenziato l’importanza di una stretta collaborazione tra vari specialisti e l’adozione di tecniche chirurgiche mininvasive nell’oncologia moderna, aprendo nuove strade per il trattamento efficace e rispettoso dei pazienti affetti da cancro.

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