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Prospettive di assunzione nella Puglia: 235 nuove unità nel triennio 2024-2026

135 i nuovi ingressi previsti per l'anno appena cominciato, seguiti dai 41 del 2025 e dai 42 del 2026

La Regione Puglia ha delineato un’ambiziosa strategia per il rafforzamento del proprio organico entro il 2026, con un piano di assunzioni che prevede l’integrazione di 235 nuove unità di personale. Questa iniziativa è parte di un più ampio Piano Integrato di Attività e Organizzazione per il triennio 2024-2026, approvato dalla Giunta regionale, che mira a ottimizzare la programmazione e la governance dell’amministrazione.

Gianni Stea, assessore al Personale, ha evidenziato come il piano di assunzioni si articoli in diverse fasi: per quest’anno è prevista l’assunzione di 152 unità, seguite da 41 nel 2025 e 42 nel 2026, principalmente attraverso lo scorrimento delle graduatorie esistenti. Questa strategia segue l’efficace attuazione dei piani assunzionali precedenti, che hanno permesso, negli ultimi due anni, l’ingresso di oltre 800 nuovi impiegati grazie allo svolgimento di 55 procedure concorsuali.

Il piano si basa su una dettagliata analisi delle esigenze di personale, come indicato nella “Sottosezione di programmazione-Piano triennale dei fabbisogni di personale”. Tale sezione delibera la dotazione organica necessaria e la pianificazione annuale e triennale delle assunzioni, assicurando così una gestione ottimale delle risorse umane.

Stea ha anche sottolineato la riduzione significativa delle cessazioni per pensionamento previste dal 2024, grazie anche all’utilizzo della “quota 100”, che ha anticipato il pensionamento di molti dipendenti. Attualmente, la Regione Puglia conta un organico di 3824 unità, ma solo 2259 sono in servizio effettivo, un dato che evidenzia un’efficienza nella gestione del personale che incide positivamente sul bilancio regionale.

Sul fronte dei contenziosi, Ciro Imperio, direttore del dipartimento Personale e Organizzazione, ha riferito che la Regione ha affrontato circa ottanta ricorsi relativi ai concorsi di categoria D banditi nel dicembre 2021, con una ventina di questi già conclusi a favore della Regione. Le ultime ordinanze del Tar hanno avuto una mera valenza procedurale, senza influenzare le graduatorie esistenti.

Imperio ha inoltre chiarito che i casi pendenti verranno gestiti in base alle specificità di ciascun bando, rispettando i criteri di valutazione stabiliti. Questa attenzione ai dettagli dimostra l’impegno della Regione nel mantenere un processo di selezione trasparente e giusto.

Nicola Paladino, in audizione congiunta, ha affrontato le preoccupazioni riguardanti i ritardi nell’approvazione delle graduatorie, assicurando che non ci sono stati ritardi e che le procedure necessarie sono in fase di completamento, prevedendo la pubblicazione delle graduatorie entro metà marzo.

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